29 anni di C.S.A. Jan Assen (Asilo Politico). Non c'è nulla da festeggiare!
Maggio 1993- Maggio 2022
29 Anni di C. S. A. Jan Assen (Asilo Politico)
Non c’è nulla da festeggiare
Prima la Pandemia, ora la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Russia con con il pericolo di un coinvolgimento diretto dell’Italia nella guerra mondiale che rientra nei piani imperialisti degli USA/NATO, con l’incubo delle armi atomiche.
Anche se non c’è nulla da festeggiare, abbiamo il dovere la consapevolezza, la cocciutaggine di evidenziare il dato politico politico locale rappresentato dal 29°anno del nostro Centro Sociale, con l’augurio e con tutti i debiti scongiuri del caso, di poter festeggiare in modo classico festaiolo il 30° anniversario nel Maggio 2023.
Comunque politicamente, con onestà ed umiltà continueremo nella prassi di R/Esistenza, di Autonomia e di diffusione della Cultura Resistente e dell’Autogestione a Salerno così come della solidarietà internazionalista e per l’ urgente uscita dell’Italia dalla NATO.
- Si ha il dovere e la necessità da parte di noi tutte/i resistere anche per controinformare:
- Sulla propaganda, culto ed elogio della guerra a cui stiamo assistendo da 3 mesi relativamente all’attuale conflitto russo/ucraino per il quale il Governo italiota ha dichiarato guerra alla Russia su ordine USA/NATO;
- Per accusare lo stato Israeliano di Aparteid Israele “che impone un sistema di oppressione e dominazione sulle e sui palestinesi in tutte le aree sotto il suo controllo: in Israele e nei Territori occupati, e contro i rifugiati palestinesi, in modo che a beneficiarne siano le e gli ebrei israeliani (da report di Amnesty International ed altri organi indipendenti non governativi);
- Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sull'Ucraina, Israele e Turchia, stati neofascisti, come lo sono tutti quei stati fondamentalisti etnici/religiosi con i propri eserciti ed apparati militari di aggressione sono costantemente impegnati nella sistemica opera di genocidio del popolo Kurdo e Palestinese. La giornalista Abu Akleh, (51 anni) Reporter di Al Jazeera "è stata uccisa a sangue freddo, pur indossando il giubbotto che indicava essere un membro della stampa, mentre riprendeva nei pressi di Jenin l’operato delle esercito di occupazione israeliano;
- Sulle stragi sul lavoro, ogni giorno dal Nord al Sud d’Italia, in nome dello sviluppo e profitto capitalista, 3 esseri umani, donne ed uomini, ogni giorno muoiono nei posti di lavoro per l’assenza di ogni forma di tutela/sicurezza e per i tempi di lavoro e sfruttamento;
- Sull’umanità già resa sempre più disperata e precaria che, dopo gli anni di Pandemia da Covid-19, sta peggiorando la propria esistenza per il notevole aumento del costo dei generi di prima necessità, per la sanità sempre più privatizzata resa non più un diritto ma privilegio cosi’ come a scuola;
- Sull’aumento vertiginoso dei disoccupati e precari, con un ambiente sempre più messo a rischio devastazione anche causa dell’economia di guerra, non voluta e non accettata dall’80% della popolazione italiana.
La ricorrenza dei 29 anni del nostro Centro Sociale pone necessariamente anche domande, riflessioni e timori sugli scenari politici e le prospettive che attendono i Centri Sociali in Italia nella faticosa, a volte titanica, opera di tenere in vita tali forme di R/esistenza in special modo in special modo nel post Pandemia da Coronavirus ed in questo clima di guerra.
Ripartire dai Centri Sociali per la riproposizione di un protagonismo/antagonismo che sappia interpretare non solo i bisogni delle nuove generazioni di militanti ma anche essere in grado di fornire utili contributi affinché una nuova generazione politica, attraverso la diffusione della cultura dell’ autogestione, anche per iniziative aggregative culturali musicale come da tre anni si sta svolgendo presso il nostro Centro Sociale .
L’autogestione, come forma emancipativa per le nuove generazioni, affinchè siano siano in grado di determinare conflitti sociali e di classe sganciate da varie alchimie politiche e/o camaleontismi vari di una qualsivoglia sinistra/ neo sinistra/sinistrata che, smemora dei guai combinati in passato, continua imperterrita a riproporre percorsi e metodologie sconfessate dalla gente anche da un punto di vista elettorale.
I Centri Sociali per la difesa della memoria storica dell’Antagomismo di classe e per una nuova generazione di militanti in grado di riagganciare l’impegno politico ai bisogni reali della povera gente, in grado di rappresentare un valido antidoto alle barbarie ed alle guerre.
Maggio 2022, non c’è nulla da festeggiare con l’auspicio , sempre facendo debiti scongiuri di un Maggio 2023 all’insegna del nostro patrimonio culturale/musicale ed artistico.
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