“25 miliardi per costruire l'esercito più forte d'Europa"

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Il Governo Italiota guidato dalla Patriota Meloni vuole costruire l’esercito più forte d’Europa

La Meloni con il suo governo italiota, prima sotto l’ala protettiva del nonno criminale di guerra Biden ora del ramanato Trump, vuole assumere, nel quadro geo politico europeo(anche in aree dell’ Africa ),un ruolo strategico di particolare importanza rientrante sempre/fedelmente nei piani strategici dell’Imperialismo USA/NATO.

Il primo Governo Trump, in nome della “Democrazia ” e dei valori della “Civiltà”, sdoganò su scala planetaria il nazi /fascismo, Biden nell’opera bellicista anti russa lo ha consolidato.

Il dato geopolitico internazionale attuale molto preoccupante è che gli eserciti di mezzo mondo, con tutto l’armamentario compreso il nucleare, sono governati dalla peggiore Destra(USA/Israele /Argentina e l’elenco diventa sempre più lungo se inseriamo anche i paesi dell’Est Europa dell’ex Patto di Varsavia).

Il quadro sopra descritto è il risultato del bellicismo e della corsa sconsiderata al riarmo che ha raggiunto il livello più alto per via del sostegno militare/economico all’ Ucraina imposto dagli USA agli stati servili dove si sono contraddistinti per zerbinaggio/servile sia la Germania con il Dem Sholtz e l’Italia con il Dem Letta che a sua volta ha consegnato il testimone bellicista alla Patriota Meloni.

“Democrazia ” e difesa dei valori della “Civiltà” a cui non possono mancare “la difesa della famiglia e della cristianità” “ la difesa dei confini dalle invasioni “bolsceviche “e degli immigrati , tutti slogan molto cari al rieletto presidente Yanke Trump/Musk.

E’ in questo crogiolo di slogan/proclami non può mancare il fattore principe, la Guerra con la relativa corsa al riarmo, compreso quello nucleare, sempre sui dettami USA/NATO.

Per il ruolo cardine nell’assetto europeo che la Meloni con suo fedele il Crosetto(Leonardo) vuole assumere e per dimosrare ulteriore fedeltà/ servilismo anche al neo presidente USA ed ai piani strategici USA /NATO in Europa, i patrioti italioti che intenzioni hanno?

“25 miliardi per costruire l'esercito più forte d'Europa”

In verità di quanto sopra, riportiamo integralmente alcuni pezzi di articoli di un quotidiano nazionale:

Il generale Battisti : "Dobbiamo prepararci al peggio, anche a uno scontro con la Russia"

La guerra in Ucraina è stata una "sveglia" per i membri Nato che ora si sentono più vulnerabili rispetto alle minacce dalla Russia. "La situazione dell'Ucraina ha cambiato le nostre necessità e ci ha messo di fronte alla necessità di avere forze armate diverse da quelle che pensavamo di avere - le parole del ministro Crosetto durante un'audizione alla Camera a febbraio 2024 - Tutto ciò obbliga la difesa ad avviare un profondo processo di rinnovamento e trasformazione che comporterà l'adozione di scelte che richiedono un sostegno politico e finanziario".

Rispetto alla fine della Guerra fredda il contesto è cambiato: "I Paesi occidentali sono stati impegnati in operazioni di mantenimento della pace e i vertici politici e militari hanno pensato che la componente pesante degli eserciti non fosse più necessaria come lo era durante la guerra fredda, anche per evitare costi non graditi all'opinione pubblica. Così, carri armati e artiglieria sono stati accantonati, mantenendo solo una minima capacità operativa", dice a Today il generale Battisti, che oltre ad aver comandato il "Corpo di reazione rapida" della Nato è anche stato il primo comandante del contingente Italiano in Afghanistan per diverse missioni.

I carri armati si stanno riprendendo la scena: "La guerra in Ucraina è stata uno shock: pur con tutte le limitazioni i carri armati hanno riacquistato un ruolo importante e sono tornati protagonisti della battaglia - spiega Battisti - Questo ha dato una sveglia: bisogna ridotarsi di un'adeguata componente pesante. Anche a Gaza il supporto dei carri alla fanteria è decisivo. C'è un ritorno alla guerra fredda per un uso massiccio dei carri armati".

Oltre ai 1.050 mezzi cingolati Lynx (a fronte di un investimento di 16 miliardi di euro), nei piani del ministero della difesa c'è l'acquisto da Rheinmetall di 380 carri armati sviluppati a partire da modello del Panther, per un commessa che complessivamente viene valutata dalla joint venture italo-tedesca in oltre 20 miliardi di euro. Mezzi corazzati che dovrebbero essere costruiti tra Germania, La Spezia (presso gli ex stabilimenti OTO Melara)

Entro una decina di anni pertanto l'esercito italiano potrebbe avere la più numerosa forza corazzata d'Europa entro il 2037.

Tra il 21 e il 23 gennaio 2025 i produttori di armi e i dirigenti dell'esercito di mezzo mondo si sono incontrati non lontano da Londra in un importante meeting internazionale a Farnborough. La 25a Conferenza annuale internazionale sui veicoli corazzati (IAVC 2025) si apriva con una premessa importante: "Il mondo diventa un posto sempre più insicuro e le nazioni accelerano e danno priorità allo sviluppo e all'acquisizione di moderne soluzioni corazzate".

Per l'industria bellica questo significa solo una cosa:

commesse e soldi come in pochi altri momenti nella storia ed il mondo della finanza non può altro che ringraziare.......