Sia fatta luce sulla morte di Roberto Collina!

La ricerca di verità e giustizia, che si è venuta a determinare in seguito alla morte di Roberto Collina (foto), da parte dei cittadini, nasce da un senso di indignazione a cui si aggiunge però il timore nel denunciare le proprie versioni agli inquirenti per paura di eventuali ritorsioni.

La morte di Roberto potrebbe essere avvenuta forse per una tragica fatalità, come riportato dai giornali, forse per un infarto, forse per una violenza spropositata, o forse no. Le testimonianze sono tante, alcune contraddittorie, molte taciute. Sussisterebbero interpretazioni contrastanti di persone che stanziavano nella piazzetta di Largo Campo, luogo dove si è verificata la tragedia, che non concordano con il comunicato della Questura di Salerno.

Il clima di paura che soffoca la ricerca della verità, contribuisce alla disumanizzazione e alla violenza gratuita, diventata ormai quotidiana in strada, come nei nuclei familiari, contro le donne, gli immigrati, bambini, contro i gay, nelle carceri e nei reparti psichiatrici da parte della Destra cosiddetta Radicale.

 

I timori che queste violenze possano divenire a far parte della normalità della nostra vita quotidiana, che possano essere facilmente digeriti in poche ore davanti alla televisione, sono diventati concreti.

Giustizia e verità per Roberto!

Se la morte di Roberto Collina non rientrasse nei casi delle tragiche fatalità, il responsabile o i responsabili debbono essere puniti senza alcuna copertura, facendo in modo di non allung
are ancor di più la lista dei delitti impuniti, coperti, taciuti, da Carlo Giuliani, Stefano Cucchi, Franco Mastrogiovanni, Federico Aldrovandi, Marcello Uva, al quarantacinquesimo detenuto suicida nelle carceri italiane.

Chi conosce la verità parli!

C.S.A. Asilo Politico
Ass. Culturale Andrea Proto
Centro di documentazione Giovanni Marini
Rete Studenti Salerno