Fermiamoli!

omicidio fascista

  

Per spiegare il brutale assassinio del 21enne Willy Monteiro, massacrato da più squadristi fascisti, anche se per qualche compagna/o potrebbe sembrare strano, riporteremo le dichiarazioni rilasciate da una nota “influencer” italiana:

 

“Due giorni fa è stato ucciso Willy Monteiro, italiano 21enne dalla pelle nera”, “da un gruppo di quattro fasci che l’hanno ammazzato a calci.”  “Il problema lo risolvi cambiando e cancellando la cultura fascista e sempre resistente in questo paese, non cancellando il mezzo tramite il cui i fasci hanno fatto violenza. Il problema non lo risolve nascondendolo sotto al tappeto, lo si risolve con la cultura e l’istruzione”.

Sono decenni che come militanti antifascisti con lavori di inchieste, appelli e mobilitazioni siamo e saremo sempre impegnati a tenere alta la vigilanza sulle attività dei movimenti neo-nazifascisti sia in Italia che in Europa e nel resto del Mondo. 

La dichiarazione dell’ influencer italiana sul brutale omicidio di Willy la dedichiamo a quel becero quadro politico/istituzionale, espressione di una certa “sinistra” che, agli inizi degli anni 90 (prima dell’era Berlusconi) addirittura considerava vecchio ed ideologico i festeggiamenti del 25 Aprile (Folena - Veltroni - D’Alema) che, per acchiappare consensi e dimostrare di saper governare, produssero le disarmanti  teorie della Pacificazione.

 

Al Pacifismo di comodo ed alla pacificazione, retaggio della miopia politica del vecchio P. C.I., (che avrebbero avuto nel tempo incidenza e ripercussioni politiche negative anche sulla questione palestinese come la teoria ipocrita sui due stati ecc...), per ritornare sulla uccisione di Willy e sui rigurgiti nazi-fascisti in Italia, rispose la formazione nei primi anni 90 del primo governo di Destra di Berlusconi, risultato essere mentore e riferimento dell’attuale Presidente degli States Trump.

Il ventennio berlusconiano, si cottraddistinse non solo per le scellerate politiche liberiste e privatiste ma per l’inizio dello sdoganamento di teorie populiste nelle quali trovavano domicilio le varie organizzazioni neo fasciste e di destra.

La riabilitazione di un certo populismo/neofascismo è avvenuto anche attraverso esternazioni ed espressioni linguiste con i primi “me ne frego”(di chiara espressione linguistica Mussoliniana) seguiti nel tempo da uguali esternazioni con Salvini come quelle del 29 Luglio 2018 che si esprimeva con “tanti nemici tanto onore” (lo stesso giorno, 29 Luglio 1883, in cui nasceva B. Mussolini), con “Prima di tutto gli Italiani” sino alle performances di Carminati.   

Quel che successe in Italia nel ventennio berlusconiano lo si assiste attualmente negli States con Trump.

 

E‘ dal 2016 che in Italia si registra un preoccupante escalation di fenomeni di chiaro stampo neo-fascista, non si contano più i reati di apologie nazi-fasciste che si consumano quotidianamente dai social, alle strade e da chi ricopre cariche istituzionali (consiglieri comunali, regionali e parlamentari) così come registra, in lungo e largo della nostra penisola, un aumento esponenziale di azioni a sfondo razzista/omofobo.

Non si contano più le aggressioni verbali e fisiche contro gay e lesbiche vedi la la morte della ragazza di Caivano.

Dal cameriere di Rimini che, dopo aver preso le ordinanze ai tavoli, fece il saluto romano chiedendo scusa al duce per aver servito clienti neri, alla pattuglia di nostalgici del Ventennio candidati alle amministrative nelle liste di Centro Destra a Reggio Calabria, tale squadrone risulta essere composto da una serie di vecchi e giovani che spaziano da Avanguardia Nazionale, cultori del nazismo, neo crociati del Movimento pro vita e neo-teorici della sostituzione etnica.

Di esempi simili in Italia ce ne sono tanti.

 

E’ in questo clima politico “inculturale italiota ed internazionale” che i quattro e forse più criminali neo fascisti, massacratori di Willy sono cresciuti o meglio allevati.

Sempre per ritornare alla drammatica fine del giovane Willy.

Tutti sapevano a Colleferro delle simpatie che nutriva per l'estrema destra la compagnia/squadraccia di cui facevano parte i quattro arrestati, lo testimoniano anche le parole del parente di uno dei quattro giovani di Artena pronunciate davanti alla caserma del’Arma di Colleferroi "In fin dei conti cos’hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario" come i commenti spiccatamente razzisti scritti anni fa da Gabriele Bianchi uno dei due fratelli arrestati per la morte di Willy.

Il culto del machismo, dell’odio del sentirsi impuniti ed onnipotenti, del il mito della razza rappresentano quei condimenti (storici) di cui si nutrono questi fascisti e delinquenti che circolano liberamente per le nostre strade.

È dalla strage del Circeo nel 1975 dove tre fascisti e squadristi, rampolli appartenenti  a famiglie della Roma Bene, Andrea Ghira, Angelo Izzo e Giovanni Guido, stuprarono e torturarono due ragazze provenienti da modeste famiglie residenti nel popolare quartiere romano della Montagnola.

(Riportiamo la testimonianza di Donatella Colasante sopravvissuta in quanto si finse morta ) 

“Tutto è cominciato una settimana fa, con l'incontro con un ragazzo all'uscita del cinema che diceva di chiamarsi Carlo, lo scambio dei numeri di telefono e la promessa di vederci all'indomani insieme ad altri amici. Con Carlo così, vengono Angelo e Gianni, chiacchieriamo un po', poi si decide di fare qualcosa all'indomani, io dico che non avrei potuto, allora si fissa per lunedì. L'appuntamento è per le quattro del pomeriggio. Arrivano solo Angelo e Gianni, Carlo, dicono, aveva una festa alla sua villa di Lavinio, se avessimo voluto raggiungerlo… ma a Lavinio non arrivammo mai. I due a un certo punto si fermano a un bar per telefonare a Carlo, così dicono; quando Gianni ritorna in macchina dice che l'amico avrebbe gradito la nostra visita e che andassimo pure in villa che lui stava al mare. La villa era al Circeo e quel Carlo non arrivò mai. I due si svelano subito e ci chiedono di fare l'amore, rifiutiamo, insistono e ci promettono un milione ciascuna, rifiutiamo di nuovo. A questo punto Gianni tira fuori una pistola e dice: "Siamo della banda dei Marsigliesi, quindi vi conviene obbedire, quando arriverà Jacques Berenguer non avrete scampo, lui è un duro, è quello che ha rapito il gioielliere Bulgari". Capiamo che era una trappola e scoppiamo a piangere. I due ci chiudono in bagno, aspettavano Jacques. La mattina dopo Angelo apre la porta del bagno e si accorge che il lavandino è rotto, si infuria come un pazzo e ci ammazza di botte, e ci separano: io in un bagno, Rosaria in un altro. Comincia l'inferno. Verso sera arriva Jacques. Jacques in realtà era Andrea Ghira, dice che ci porterà a Roma ma poi ci hanno addormentate. Ci fanno tre punture ciascuna, ma io e Rosaria siamo più sveglie di prima e allora passano ad altri sistemi. Prendono Rosaria e la portano in un'altra stanza per cloroformizzarla dicono, la sento piangere e urlare, poi silenzio all'improvviso. Devono averla uccisa in quel momento. Mi picchiano in testa col calcio della pistola, sono mezza stordita, e allora mi legano un laccio al collo e mi trascinano per tutta casa per strozzarmi, svengo per un po', e quando mi sveglio sento uno che mi tiene al petto con un piede e sento che dice: "Questa non vuole proprio morire", e giù a colpirmi in testa con una spranga di ferro. Ho capito che avevo una sola via di uscita, fingermi morta, e l'ho fatto. Mi hanno messa nel portabagagli della macchina, Rosaria non c'era ancora, ma quando l'hanno portata ho sentito chiudere il cofano e uno che diceva: "Guarda come dormono bene queste due".

E dell’omicidio di Pasolini ?

Sempre per ritornare all’uccisione di Willy, ripercorrendo la cronologia di delle violenze fasciste/razziste nella storia più recente della nostra Repubblica,  riproponiamo due nostri articolo del 07-02-2018 e del 06-08 -2018:


La tentata strage del Nazi/Psicopatico Luca Traini

La tentata strage di Macerata ad opera del nazi-fascista Luca Traini, ci riporta alla violenza del Boia Amedeo Mancini, padrone e fascista di Fermo, che nel Luglio 2016 massacrò Emmanuel Chidi Namdi e, nel n°10 del nostro giornale mensile Asilo Politico, Luglio 2016, l’articolo  riguardante l’efferato omicidio di Emmanuel, a sfondo razzista, terminava con la domanda:

                                        “Quanti Amedeo Mancini ci sono in Italia?

 

L’elenco di persone che in questi ultimi anni, sia singolarmente che in gruppi, si stanno distinguendo per gesti ed azioni di efferrata violenza squadrista con motivazioni ideologiche nazifasciste sta drammaticamente diventando lungo.

Se poi, ai vari Traini e Mancini  si aggiungono personaggi come Davide Mango, sempre militante di Fora Nuova che il 22 gennaio scorso uccise la moglie, sparò dal balcone all’impazzata sulla gente e urlava frasi inneggianti al Duce, prima di suicidarsi, il quadro comincia ad essere preoccupante.

Questi  di personaggi oltre che fascisti e xenofobi sono truci e femminicidi.

 

Tali personaggi, come da inchieste non solo giornalistiche ma anche da fonti di controinformazioni, circolano liberamente ed armati.

Sono residenti in aree geopolitiche molto particolari come le province del Nord Est, Centro Italia, sino a ai sobborghi delle nostre periferie.

La capacità di fuoco di tali personaggi, comincia ad assumere proporzioni da non farci stare per niente tranquilli, specie dopo l’approvazione della legge, 24 Maggio 2017 che autorizza l’uso delle armi ”solo la notte”, legge che, tra l’altro, nel 2018 subirà delle modifiche peggiorative per venire incontro alle richieste si Salvini e Berlusconi.

Anche quei ragazzi che in 12 aggredirono un bengalese a Roma il 29 Ottobre 2017, al grido di “sporco negro”, riducendolo in fin di vita senza dimostrare un minimo di pentimento per un’azione vigliacca (12 contro 1), al contrario gli stessi, in un intervista televisiva, giustificavano ideologicamente l’aggressione come atto dovuto per la difesa della razza italiana, ostentando tali motivazioni anche con i loro sorrisi sfacciati.

Simili aggressioni, che si stanno ripetendo sempre più spesso per le strade delle nostre città, non ultima quella di Pavia, condotte anche da gruppi di ragazzi adolescenti, non sono diversi da chi, con sbarre di ferro e con la pistola come il Boia Mancini e Traini, hanno messo in pratica ciò che circola nei pensieri e nelle intenzioni di una parte del popolo italiano, specie verso gli immigrati.

Altra riflessione è il disagio psichiatrico che accomuna personaggi come il Traini e/o di altri che si sono resi e si rendo protagonisti di gesta brutali con  motivazioni di lucide follie, di carattere identitario, ideologico, religioso, come prescelti per una missione da compiere...

 

Gott Mit Uns (Dio è con noi)

 

Alcuni esempi di quel che caratterizza, legittima e costituisce quel “mare inquinato” dell’attuale movimento nazi-fascista in Italia:  

  • Sguazzare nei malesseri e disagi sociali;

  • Colmare quei vuoti lasciati di una sinistra, non in grado più di controllare i territori ed organizzare movimenti di lotte sociali in grado di catalizzare  la rabbia sociale;

  • Il culto della forza e del machismo;

  • L’odio verso le donne e gli immigrati, gay e lesbiche;

  • Il culto della difesa della razza e delle identità nazionali;

  • L’irrazionale uso e circolazione di psicofarmaci dovuto all’assenza sul territorio di politiche sociali/sanitarie di prevenzione contro la depressione, solitudine derivanti principalmente a dal disagio e dalla precarietà sociale, specie nei quartieri che insieme alle carceri rappresentano le moderne macellerie sociali;

  • Le protezioni mafiose/malavitose ed i circuiti economici, anche oltr’Alpi, che sostengono le varie organizzazioni neo fasciste operanti in Italia;

  • Le armi in possesso, poligoni di tiro, le palestre body building e le associazioni sportive;

  • Le reti politiche europee delle Organizzazioni nazi/fasciste che rivestono ruoli anche governativi specie negli ex Paesi dell’Est ed anche in nazioni, ritenute sino a poco tempo fa esempi di democrazie avanzate;

  • L’effetto Trump;

  • Il genocidio del popolo palestinese da parte d’Israele, manna per i nazi fascisti per proseliti anti-semiti e del  negazionismo;

  • Le simpatie ed affinità ideologiche nelle forze del disordine (carabinieri e polizia) ricordiamoci sempre la selezione del personale militare basata su credo ideologico di destra fatta per Genova 2001.

Hitler, come da testimonianze storiche, soffriva di manie persecutorie, psicopatie con scissione di personalità, eppure è diventato capo di una nazione, rendendosi protagonista di una delle tragedie più grandi dell’umanità…però “voleva bene al suo cane“ magari sarebbe stato anche contro la vivisezione degli animali, ma non degli esseri umani.

Sarebbe opportuno riprendere quel lavoro d’inchiesta e di controinformazione, fondamentale per una prassi antifascista territoriale, per individuare e smascherare questi bravi ragazzi che, magari vengono nei nostri concerti, intrattengono relazioni amicali con compagne/i, tifano per la stessa squadra di calcio, frequentano circoli culturali.

Il nostro Centro Sociale nel Giugno 2007 fu oggetto, di notte, di un vile attacco fascista e, come da lavoro d’inchiesta svolto da noi, i profili dei componenti  responsabili di tale vile azione corrispondeva alle caratteristiche sopra citate.


06-08-2018

Il nostro diritto all’antifascismo ed all’autodifesa dalle ombre nere.

Nell’articolo apparso sul nostro sito il 21 Luglio scorso ”Dalla parte di Tex Willer”,in occasione delle presentazione di Matteo Salvini della legge sulla legittima difesa, nella parte dell’articolo riguardante la riflessione politica e, ponendo anche l’accento  sui pericoli di tale

 legge nel dare il via libera al tiro al bersaglio sugli immigrati,  riproponiamo integralmente le quattro domande :

 

1. Chi sono i maggior frequentatori di poligoni di tiro oltre alle forze dell’ordine?

2. Chi ha il mito delle armi?

3. Chi gira impunito con le armi?

4. Chi permette l’impunità, come  da inchieste, alle organizzazioni dei movimenti neofasciste/neonaziste in Italia ed all’estero che organizzano campi paramilitari dove vengono compiute esercitazioni compreso l’uso delle armi anche da guerra?

Come se fosse scatta l’ora x, a poche ore dall’ufficializzazione del testo di legge di Salvini, si spara da finestre, terrazze, dalle macchine, da motorini sia con fucili ad area compressa con piombini che con colpi di pistola contro bersagli umani caso strano di colore, tanto è vero che non si contano più dal nord al sud Italia le aggressioni armate verso gli immigrati.

Così alla domanda numero 4...

La risposta e/o la conferma di quanto sopra, è arrivata tra il 26 ed il 27 Luglio scorso nella scoperta di una Onlus di reclutamento di mercenari su scala nazionale, dal Nord al Sud Italia, gestita e costituita da personaggi neofascisti che orbitano tra gruppi Skinead, Forza Nuova, Casapound e Lega.

Dal tiro all’immigrato, Pardon al piccione, questa ormai è la motivazione usata dalla gentaglia che spara alla bimba rom ed ai vari immigrati fatti oggetto/bersaglio nelle gambe, in faccia, allo stomaco e dietro le spalle da colpi provenienti da armi ad aria compressa che da armi da fuoco.

Oltre all’escalation di queste spregevoli azioni squadristiche di stampo razzista, non a caso dopo la presentazione di Salvini della legge sulla legittima difesa, in questi giorni stiamo assistendo a pericolosissimi atteggiamenti ed esternazioni che ci soffermeremo a descrivere in termini cronologici nei primi giorni di Agosto.

Ci limitiamo solo alla descrizione dei fatti che parlano di per sé visto il grado di pericolosità che essi esprimono:  

  • 29 Luglio Salvini si esprime con “tanti nemici tanto onore”, caso strano lo stesso giorno, 29 Luglio 1883, in cui nasceva B. Mussolini ;  

  •  2 Agosto a Milano,al  grido “Comunista di Merda” due fascisti aggrediscono  il giornalista antifascista Nascimbeni ;

  • 3 Agosto il Ministro della Famiglia Fontana chiede l’abolizione della Legge Mancino.

Ma il fatto ancor di più inquietante è quello che è capitato alle tre Antifasciste di Roma a cui è stato notificato un “avviso orale” da parte del questore, previsto dall’art. 3 del Codice Antimafia, riservato a persone socialmente pericolose appartenenti alla delinquenza comune, per aver cantato “Bella ciao“ in occasione di un banchetto di Casapound.

E non abbiamo ancora visto niente o meglio cosa ci aspetta per il prossimo futuro?


A conclusione di questo ulteriore contributo sulle inquietanti “capacità di fuoco” dei movimenti neo nazi fascisti a livello internazionale dagli Stati Uniti d’America, dai militari e paramilitari nell’America Latina, ai movimenti neo nazifascisti delle nazioni europee dei paesi scandinavi (Norvegia/Svezia) ai paesi Fiamminghi quali l’Olanda  Belgio, senza citare Ungheria, Ucraina, Polonia ecc., riportiamo la notizia di qualche mese relativa a ciò che si è verificato in Germania nelle forze speciali tedesche del KsK:

 

La ministra della Difesa, la Ministra conservatrice Annegret Kramp-Karrenbauer, ha deciso la sospensione fino a ottobre e il parziale scioglimento del Ksk, in particolare delle unità infettate da nostalgici e neonazisti.

“Le forze speciali tedesche, il Ksk, sono diventati un cancro tale nella Bundeswehr,
la  decisione clamorosa della sospensione fino a ottobre e il parziale scioglimento del Ksk , arrivata dopo la scoperta che 48mila munizioni e 62 chili di esplosivo sono spariti dall'arsenale di questo corpo d'élite, che viene spesso paragonato ai Navy Seals americani e che in passato ha combattuto i talebani in Afghanistan e i criminali di guerra nell'ex Jugoslavia.

 

In un'intervista alla Sueddeutsche Zeitung, la Kramp-Karrenbauer ha spiegato che "chi lavora per il Ksk ha capacità uniche ed è in grado di svolgere operazioni altamente specializzate. Più di altri soldati della Bundeswehr deve impegnarsi per la nostra costituzione e per l'ordine democratico e liberale. Non possiamo tollerare compromessi“

In passato sul Ksk, fondati nel 1996 e basati a Calw, nel Baden-Wuerttenberg, erano emersi spesso degli scandali, sempre legati alla presenza di estremisti di destra.

Già nel 2003 il comandante Reinhard Guenzel era stato cacciato dopo che erano emerse sue esternazioni antisemite ed estremiste.

Nel 2017 fece scalpore una festa d'addio per un ufficiale con saluti hitleriani e musica neonazista. E un anno fa un ufficiale era stato allontanato per aver espresso opinioni da Reichsbuerger, da nostalgico dell'Impero che non riconosce la Repubblica federale. Il tenente colonnello aveva sostenuto in un gruppo chiuso Facebook che lo Stato non avesse più il controllo dei profughi e che fosse necessario prendere le cose in mano autonomamente.

 

E nell’Esercito Italiota così come e nei vari corpi delle Forze del disordine (P.S./ Carabinieri, Guardia Di Finanza, Polizia Penitenziaria) quale è il vento che spira?

Ricordiamoci di Genova 2001, Scuola Diaz e non solo, dove i militari addetti all’Ordine Pubblico furono selezionati su credo e fede ideologica. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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