Appello alle compagne e ai compagni di Salerno

lavoro

 

Venerdi 28 Agosto tutte/i al Presidio davanti il Palazzo di Città di Salerno!

Per il diritto al lavoro /reddito in difesa della dignità umana.

Raccogliamo, socializziamo e diffondiamo l’appello del Comitato dei Disoccupati affinché la giornata del 28 Agosto possa rappresentare un serio e doveroso momento di indignazione collettiva per come in questa città non si affrontano le gravissime condizioni di precarietà in cui versa il 70% di salernitane/i.

A Salerno, è bene ricordare che, già prima della pandemia c’era un drammatico aumento delle povertà e precarietà causato dalla distruzione dello stato sociale, dalle chiusure delle attività commerciali, con i fitti per le case e per i magazzini che erano/sono tra i più cari d’Italia, con una folta umanità locale costretta ai lavori a nero con redditi a nero e con il tristissimo primato rappresentato dall’ingente  numero di emigrate/i locali al Nord Italia e/o l’Estero.

Nella nostra città, inoltre, si evidenzia che sono già cadute nel dimenticatoio, oltre alle tragedie umane, i danni derivanti dalle privatizzazioni sia della sanità che nel resto dei servizi pubblici, le cui criticità e danni recati alla collettività, sono state messe a nudo dalla Pandemia da Covid-19.

Reagire alle precarietà, miserie e disperazione è possibile, doveroso e necessario  anche per evitare che l’iniquità e l’imbarbarimento sociale, causate a Salerno da decenni di politiche clientelari in particolar modo per quelle legate all’inserimento lavorativo, possa sfociare in una guerra tra poveri.

E’ da ricordare che da decenni, in special modo, in questa fase di enorme crisi socio-economica per il Covid -19, sia a Salerno che nel resto della Regione Campania continua un uso scorretto e/o il non uso dei Fondi Europei, tesi all’inclusione sociale, causato dall’irresponsabile assenteismo degli Enti Locali e del Prefetto che, al contrario, devono essere principali punti di riferimento e garanti di quelle fasce sociali deboli che vivono da decenni le drammatiche emergenze legate al  reddito/lavoro/assistenza sanitaria/sociale e situazione alloggiativa.

Si è in prossimità delle elezioni amministrative, Settembre rinnovo del Consiglio Regionale con l’elezione del Presidente di Regione e nell’anno 2021 quelle del consiglio Comunale e già sono iniziate le immancabili prove scenografiche ed ipocrite che assumono spesso anche aspetti squallidi.

Il dramma lavoro non si affronta con spot elettorali specie per i casi in cui si prospettano ipotesi di inserimenti lavorativi/assunzioni nelle P.A., per le quali, anche per un senso civico nei riguardi della collettività, dovrebbero essere discusse e vagliate, con metodi seri, onesti, trasparenti e pubblici in luoghi istituzionali competenti come il Consiglio Comunale,.

Per i motivi di cui sopra risulta evidente e quindi necessario l’indizione di  un Consiglio Comunale tematico sul dramma disoccupazione e povertà a Salerno  per impedire anche che Fondi Pubblici/Europei vengano destinati e resi funzionali alle clientele, a fini elettorali e di casta e/o per medie o grandi opere che è bene ricordare essere inutili dannose e costose.

Un Consiglio Comunale che affronti la possibilità di colmare i vuoti, più di mille unità lavorative, nelle piante organiche dei vari Enti Pubblici (Comune – Ospedale) con una carenza principale di personale lavorativo generico da impiegare in lavori di pubblica utilità (ambiente – rifiuti – fogne -protezione civile ecc.);

Un Consiglio Comunale con un  Ordine del Giorno che appronti:

  • Riorganizzazione della collassata Macchina del Comune di Salerno, ormai diventata fantasma ed inesistente, attraverso, la ripubblicizzazione dei servizi abolendo ogni forma di privatizzazione ed esternalizzazione degli stessi;
  • Assunzione immediata di personale con qualifiche di operai generici dal Centro per l’Impiego e dal personale delle COOP Sociali che in questi anni  hanno garantito lavori e servizi, un tempo effettuato da personale comunale;
  • Bandire concorsi pubblici e trasparenti per nuove assunzioni in vista delle centinaia di pensionamenti, previste anche per il 2021, sia nel Comune che nel resto degli Enti Pubblici come la Sanità, a sua volta ridotta al collasso per carenza di personale;
  • Coinvolgere le Università, per lo studio e la predisposizione di progetti tesi alla salvaguardia ed alla prevenzione rischi del territorio che creerebbero migliaia di posti di lavoro utili anche per la rinascita culturale ed esistenziale del nostro Territorio;
  • Un utilizzo serio dei Fondi Europei destinati al Sud all’inclusione sociale previsti per il 2021 evitando usi, come per le Grandi Opere, slegati dai reali bisogni del nostro territorio oltre ad inutili, costosi e dannosi per il nostro eco-ambiente;
  • Inserimento lavorativo del personale formato e qualificato dei Corsisti salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro, attualmente disoccupati, che  attendono da anni che sia fatta loro giustizia e che sia riconosciuto il diritto ad inserimenti lavorativi come è avvenuto qualche mese fa per i BROSS DI Napoli.

Da anni l’umanità salernitana del Progetto Conoscenza e Lavoro è stata resa invisibile poiché negata/scippata del diritto ad un inserimento lavorativo, acquisito   tra l’altro con Decreto (Burc n°51 del 24-09-2007) e da Decreto Dirigenziale (A.G.C. 17 del 30-11-2009) e con la copertura finanziaria di 2.500.000 di Euro dei quali si sono perse le tracce per la classica motivazione “distrazione dei fondi”.

Traendo utili insegnamenti da quel che scaturisce da questi mesi di Pandemia da Covid-19 appare chiaro si sono create le condizioni per porre in essere, nella nostra città, la piena occupazione attraverso scelte politiche programmatiche necessarie    per fronteggiare le precarietà, le miserie e la disperazione di uomini e donne, di giovani ed adulti senza lavoro, senza reddito che arrivano anche a scelte estreme mettendo a rischio la propria vita attraverso il forte uso di psicofarmaci, droghe e  nel dover scegliere tra la galera e l’emigrazione.

 

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