Roma 23 Marzo 2019 una bella giornata! Il protagonismo delle Comunità!

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Sulla manifestazione del 23 Marzo a Roma scriveremo due articoli uno prettamente descrittivo evidenziando l’aspetto emotivo per il buon esito della manifestazione l’altro sulle indicazioni di carattere prettamente politico derivanti dalle tantissime comunità e dalle vertenze che le stesse conducono da tempo.

Dal Popolo della Val Susa contro il TAV ai  Sardi contro le Servitù  Militari, passando dai Pugliesi contro il TAP ai  Comitati Calabresi ai Veneti No Muos ai comitati contro le biomasse, inceneritori e le trivellazioni. L’elenco è lunghissimo delle tantissime comunità per la difesa della salute e dell’ambiente e dell’acqua pubblica.  

Perché una bella giornata?

Che sarebbe stata una manifestazione partecipata e sentita la si è vista già dal momento della partenza al mattino, da Salerno sono partiti due pulman, uno organizzato dalla Confederazione C.O.B.A.S. in sinergia con Potere al Popolo, l’altro dal Comitato Salute e Vita che si batte contro i danni alla salute prodotti dalle locali Fonderie Pisano, entrambi i pulman erano al completo.

Nonostante la prova di forza muscolare spettacolare di polizia e carabinieri, di concezione Minnitiana, verificatasi ai caselli di Roma che, per controllare, identificare, perquisire e leggere striscioni e vari cartelli  fa deviare il nostro pulman dall’ultimo casello posto a sinistra della carreggiata alla destra bloccando di conseguenza un’intera autostrada  per scortare lo stesso pulman in un ’area recintata, a mo’ di deportazione.

Tale azione di polizia che, se non fosse per il segnale e/o messaggio o simbologia della forza delle armi (polizia e carabinieri) da lanciare verso chiunque si opponga a questo stato di cose è stata una scena che definirla ridicola è poca.

Così come ridicolo era la scenografia ed il movimento delle “truppe arcigne e gasate degli uomini in divisa" nell’atto di perquisire borse, buste con panini, frittate di maccheroni, insalatine varie e quant’altro compreso l’atto di identificare e filmare anziani e ragazzini i cui protagonisti di tale ostentazione della forza definirli pagliacci è troppo poco.

Questi tentativi/intralci/impedimenti iniziali lasciavano presumere e/o dedurre anche il verificarsi di altre forme di provocazioni che si sarebbero creati durante e dopo il corteo, tali timori sono svaniti e o cancellati per la bella e matura manifestazione ed il senso di responsabilità dimostrato da tutta l’umanità manifestante che non ha dato adito ad alcuna provocazione militare.

Anche per questo è proprio il caso di dire, la manifestazione del 23 Marzo è stata una bella giornata dove  anche l’aspetto climatico ha contribuito a rendere piacevole una giornata dai mille significati e contenuti.

Alla faccia di Salvini, delle Madamine Torinesi ed italiane, di Landini, Chiamparino, Berlusconi, Boccia ai Partiti difensori del PIL delle Infrastrutture a cui va un sonoro e durativo pernacchio.

Un altro aspetto che fosse stata una bella giornata la si è evidenziata anche al ritorno con tutte le varie valutazioni a e riflessioni a caldo da cui spiccava la palese soddisfazione di aver contribuito ad un evento al quale stà solo a noi darne continuità.

Più di 150.000 mila persone hanno detto no alle grandi opere inutili dannose e costose.

Nonostante la vergognosa censura attuata dalla stampa e televisione sul fiume di donne uomini ragazze/i famiglie che hanno sfilato per Roma resta la realtà delle cifre di fatto...

 

Chi si aspettava scontri, tensioni è rimasto molto male in quanto, la nostra prova di forza è stata dimostrata dalla capacità di aver messo in piazza una umanità conflittuale dal Nord al Sud, isole comprese, il Centro Italia, tutte le comunità impegnate non solo contro le Grandi Opere, contro le servitù militari ma contro tutte quelle nocività che oltre a causare gravi danni alla salute ed all’ambiente provocano cambiamenti climatici disastri ambientali il cui unico vero responsabile è lo sviluppo capitalista.

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