Perché l’annuncio del Raduno della Lega a Campagna?

salvini ciccio franco

 

Siamo in presenza del passaggio del testimone della Destra da Ciccio Franco a Matteo Salvini?

Con l’annuncio del Raduno della Lega a Campagna che sarebbe dovuto svolgersi il 29 Settembre prossimo si apre ufficialmente il clima politico che ci accompagnerà sino alle prossime elezioni Regionali in Campania, precedute dalle elezioni europee che si svolgeranno tra il 23 ed il 26 Maggio 2019.

La scadenza ed il clima politico legate alle elezioni europee, pre/durante e post voto, potrebbe essere caratterizzato in corso d’opera da grandi sorprese, compresa anche quella dell’anticipazione delle regionali in Campania.

Ipotesi di scenari politici prossimi futuri condizionati dall’esito del voto Europeo e, vista la nullità e la pochezza di alcune formazioni politiche, una a caso il P.D., si  potrebbe anche assistere in corso d’opera a ridisegnamenti di alleanze civiche trasversali e/o ammucchiate varie, ruotanti ai due Matteo Salvini e Gigino Di Maio con un maggior interesse verso il primo.

Il lavoro politico dei compagni non deve limitarsi al ruolo di osservatori delle fasi storiche e delle rispettive mutazioni/trasformazioni ma principalmente è quello di analizzareriflettere sugli scenari politici specie se reazionari, per creare partendo dal locale, movimenti di opposizione socio/politico e nello specifico sulla strategia e le mire della Lega di Salvini in Campana ed al Sud.

Campagna (Salerno) la Pontida del Sud?

L’iniziativa della Lega che dovrebbe svolgersi nella piana di Campagna, definita solo dalle testate giornalistiche, ma non dagli organizzatori, “la Pontida del Sud”, deve porci alcune domande:

  • perché la Piana di Campagna?
  • chi finanzierà la, presumibile, due giorni leghista?

Gli organizzatori, in primis il deputato leghista Cantalamessa, eletto grazie ai voti ottenuti nei quartieri periferici della nostra città, basandosi sulle previsioni e/o sondaggi, sono convinti dell’ottenimento di un notevole successo nelle prossime elezioni regionali e, per tali deduzioni si pongono come forza politica di riferimento a livello regionale, compreso il Sindaco di Campagna, Roberto Monaco.

Per comprendere la Lega, l’iniziativa di Campagna ed investire politicamente al Sud, bisognerebbe risalire al contesto storico della  fine anni 60 inizi anni 70 anni in cui i movimenti interclassisti di destra e le forze politiche della destra stragista, con il sostegno delle organizzazioni malavitose e formazioni politiche affini,  hanno sempre  puntato politicamente/strategicamente nel Sud tentando sempre di cavalcare il malcontento popolare meridionale.

Qualche dato storico:

  • il ruolo della destra con Ciccio Franco nella rivolta di Reggio Calabria;
  • le infiltrazioni dei neofascisti nella rivolta di Battipaglia ed in quella di Eboli.

BattipagliaCampagnaEboli, Paestum ecc. sono aree geopolitiche poste al centro della provincia di Salerno, che ricordiamo essere una delle più vaste province d’Italia che in questi decenni, nonostante la deindustrializzazione e le varie crisi economiche, vedono ancora permanere un’economia fondata su piccole e medie imprese legate all’edilizia al movimento terra ed al cemento.

Piccole e medie aziende legate all’agricoltura con coltivazioni intensive stagionali (pomodori, carcioficaseificiallevamenti di bufali con un personale lavorativo composto per la maggior parte da lavoratori/trici immigrati di varie nazionalità.

Alle attività sopra descritte si aggiungono quelle legate alle strutture turistiche particolarmente attive nella stagione estiva in prossimità  e sui litorali marini con attività alberghiere, stabilimenti balneari ed attività della ristorazione dove è così visibile l’abusivismo frutto  dell’intreccio, storicamente consolidato, tra politica e malaffare.

La Lega di Salvini come la destra eversiva degli inizi anni settanta e la Democrazia Cristiana più becera, punta ad avere un ruolo di referente e di garante degli interessi economici e finanziari sia lecite che illecite delle imprese legate alle produzioni sopra citate.

In virtù di quanto sopra è lecito porsi la domanda su chi sostiene economicamente la Lega Campana, dentro la quale stanno affluendo, almeno per la provincia di Salerno e la città capoluogo,  Consiglieri comunali ex sindaci di destra per cui porre un occhio di riguardo sulla Lega Campana diventa fondamentale per cercare di comprendere gli scenari futuri in vista  della scadenza elettorale che dovrà eleggere il futuro governatore della Regione Campania.

Non dovremmo meravigliarci se qualche personaggione, che vorrebbe in termini personali concorrere alla poltrona di Governatore della Campania iniziasse già a tessere la tela compromissoria e trasversalistica delle alleanze, visto lo stato di salute delle sigle partitiche quali il  PD e Forza Italia, per cui  le tentazioni di liste civiche trasversali, espressioni delle due sigle che attualmente governano il nostro paese, sono forti.

Cosa molto più seria e pericolosa è il ruolo della Lega che rischia di diventare dalle nostre parti e riferente di strati sociali un tempo nostri referenti e contenitore, sponda e rifugio delle peggiori logiche reazionarie delle destre eversive.

Per le deduzioni sopra accennate necessita di Dimenticare subito la giornata del 11 Settembre 2018 a Salerno, senza omettere la doverosa riflessione sulle responsabilità politiche che omertosamente/amicalmente si trascinano ormai da un po’ di tempo nella nostra città, specie su come dirigere movimenti, con tutte le problematiche contraddizioni intrinseche che da tempo si trascinano.

La lega con il suo populismo becero e volgare acquista consenso anche nelle regioni meridionali, grazie ai guai combinati dal ex P.C.I.Organizzazioni Sindacali per finire a Rifondazione Comunista di Bertinotti e di Niki Vendola, trova terreno fertile nel tasso di plebeismo e di rassegnazione degli strati sociali precari e sottoproletari ed è per tali motivi bisogna evitare iniziative basate sulla superficialità.

Evitiamo che nella nostra città questi soggetti organizzano un movimento dei disoccupati, fino ad ora scongiurato dal Comitato di Lotta dei Disoccupati. cerchiamo di impegnarci, con serietà ed onestà, nell’ottica della riduzione del danno e nell’opera della prevenzione unendoci e lavorando politicamente almeno sulle due tematiche centrali quali il lavoro, la solidarietà internazionale ed internazionalista.

 

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