In Italia lo squadrismo fascista sta per diventare emergenza o lo è già?

casalbruciato

 

…In entrambi i casi dovremmo attrezzarci ed agire di conseguenza…

Dopo la liberazione dal nazi-fascismo, grazie alla resistenza partigiana, per i contesti storici, i risvolti internazionali e la posizione strategica nel Mediterraneo del nostro paese che hanno reso sempre fragile la tenuta democratica in Italia, storicamente l’antifascimo militante per il vasto arcipelago comunista e libertario ha sempre avuto una priorità nell’agire politico.

La classe operaia con le sue avanguardie politicizzate era riuscita a sradicare ogni tentativo di rigurgito fascista levando, sia fisicamente che politicamente, spazio e terreno ad una destra eversiva, tra l’altro,  sostenuta e tutelata in primis dalla NATO, da apparati dello stato, forze armate, industriali, banchieri, logge massoniche, magistratura e vari servizi segreti internazionali.  

Affidarsi a cenni storici ed alla memoria storica dell’antifascismo militante, post liberazione, diventa fondamentale per comprendere come sia stato possibile, specie in questi ultimi anni, assistere in Italia ad un escalation di tantissime azioni squadriste, al continuo perpetrarsi del reato gravissimo di “Apologia di Fascismo”  e di “Istigazione all’odio razziale”.

Il dato preoccupante, inoltre, che ancora non sappiamo quanti altri  simili scenari potrebbero determinarsi specie nel post elezioni europee visto il vento di destra e reazionario che spira in Europa e nel resto del mondo.

La vicenda di Casal Bruciato, come nel resto dei quartieri romani, evidenzia sempre di più il patto/connubio e/o l’asse tra la  destra/delinquenza/sottoproletari, così come non si contano più le centinaia di esempi di comportamento razzisti e xenofobi che si verificano quasi quotidianamente nel nostro paese.

Della vicenda di Casal Bruciato che ha visto protagonisti teste rasate e sottoproletari del quartiere che hanno messo in atto forme di inaudita violenza contro la famiglia bosniaca assegnataria di un appartamento comunale, quel che ha destato tanto ribrezzo e squallore è stato, al di là di Casapound e topi di fogna vari, il ruolo di quei residenti, anch’essi padri e madri di famiglia “tatuati” che, “a mò di malandrini“ non hanno avuto un minimo di dignità e senso umano nello scagliarsi persino contro dei bambini.

Sono 4 anni che in Italia si assiste ad un escalation di gravi comportamenti ed azioni a sfondo xenofobo, ne elenchiamo alcune più drammatiche:

  • Luglio 2016 il Boia Amedeo Mancini, padrone e fascista di Fermo, massacra Emmanuel Chidi Namdi;

  • 3 Febbario 2018  la tentata strage del nazi/fascista Luca Traini;

  • 4 Marzo 2018 a Firenze il senegalese Idy Diene viene ucciso dal fascista Pirrone;

  • 2 Giugno 2018 a Rosarno viene ucciso il sindacalista Soumayla Sacko;

per non contare uomini, donne ragazzi e bambini di colore trasformati in tiro a bersaglio con armi da fuoco avvenuti a Platinico, Napoli, Caserta, Forlì, Latina, Vicenza, Aprilia ecc… e l’elenco della varie  aggressioni di stampo razzista e xenofobo è diventato lunghissimo.

Ciò che sta accadendo in Italia non si discosta dallo scenario internazionale, specie dopo l’avvento a Presidente degli Stai Uniti d’America del“ramanato Trump” la cui elezione ha determinato in varie regioni del mondo (dall’America Latina al resto d’Europa) l’imperversare del vento xenofobo/razzista con la creazione di fatto di una vera “internazionale nera” formata da una galassia di formazioni politiche dichiaratamente nazifasciste che addirittura governano e sono presenti in vari parlamenti anche europei.

Lo scenario, sopra descritto, assume aspetti preoccupanti derivanti anche dalla diffusione e circolazione di ideologie e comportamenti xenofobi nelle persone che potrebbero significare l’essere in presenza di una emergenza rappresentata dai rigurgiti neo nazi/fascisti  tali da indurre alcuni scrittori ad evidenziare le similitudini storici nella Germania, anno 1933 che segna l’inizio e l’avvento del Nazismo.

Lo“ Squadrismo Fascista”  sta diventando o  è già vera emergenza?

In entrambi i casi, comunque, ci si dovrebbe attrezzare ed agire di conseguenza partendo dalla necessità di levare ogni forma di sostegno sociale e culturale di quegli strati sociali facilmente abbordabili da “in-culture” che determinano comportamenti di violenza gratuita che spesso sfocia in atti xenofobi, omofobi e razzisti.

Fare opera di disinquinamento di quell’acqua inquinata dove tali pesci sguazzano

Per quanto riguarda lo scenario italico, con Salvini Ministro degli Interni, quel che deve farci riflettere, anche con una certa urgenza  sono i comportamenti del sottoproletariato urbano delle periferie che è ritornato ad essere mano d’opera e strumento di controllo territoriale al soldo delle forze politiche reazionarie.

Dalla fine anni 60 / inizi anni 70, dalla rivolta di Reggio Calabria con Ciccio Franco ai tentativi da parte della destra di cavalcare le ribellioni di Battipaglia, Eboli per non tener conto delle stragi e dei vari tentativi di Golpe in Italia, il movimento operaio e la sinistra rivoluzionaria è riuscita ad impedire che la destra assumesse forme di riferimento e radicamento sociale.

L’esempio in Campania, nei primi anni 70, con le esperienze delle lotte dei Disoccupati Organizzati, così come le lotte sul fronte carceri (riforma carceraria, diritti civili dei detenuti ecc.) si sono sottratti ampi strati sociali divenuti vero braccio militare e di controllo politico nei quartieri di forze politiche (vedi Achille Lauro a Napoli).

Da quelle lotte sociali in Campania e da quelle esperienze anche culturalmente il termine e/o la definizione di sottoproletario si trasformò in semiproletario.

Appare evidente, quindi, che l’assenza di Lotte sociali e l’arretramento ed il disarmo ideologico di quel che rimane del Movimento Operaio e del Movimento dei Lavoratori in genere, rendono più fragili e vulnerabili quelle forme di civiltà e di “libertà democratiche” che furono conquistate e pagate a duro prezzo da intere generazioni Comuniste e Libertarie  e dal Movimento Operaio e Studentesco  degli anni passati.

Ci sarebbe tantissimo da scrivere, ritorneremo sull’argomento anche se sono anni che invitiamo alla vigilanza, alla controinformazione, al lavoro di inchiesta sui protagonisti e le forze politiche che compongono l’attuale galassia nera locale e provinciale.

Per restare sul tema ripubblichiamo l’articolo dell’Aprile 2015 apparso sia sul nostro sito che sul mensile Asilo Politico.

 

Quando è il caso di dire:

10/100/1000 Piazzale Loreto

Il compleanno di Hitler si festeggia a Varese, ancora un raduno neofascista nel Nord Italia.

Sabato 18 aprile i nostalgici del Terzo Reich si ritrovano nella città lombarda con un concerto per "celebrare" il Führer. Con le sigle nazirock che richiamano centinaia di teste rasate per il terzo anno consecutivo

L’appuntamento è per sabato 18 aprile a Varese, culla del leghismo della prima ora che negli anni novanta si consegnò anima e corpo al nascente partito di Umberto Bossi e Roberto Maroni, entrambi varesini doc. Dal dopoguerra la città, dopo essere stata un serbatorio di voti dell’Msi, è diventata anche una fucina di sigle della galassia nera.

Il luogo è segreto, ma un anno fa si ritrovano in quattrocento a Mornago al Biker Bull cafè.

 

 

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