Dalla parte di Mimmo Lucano e non di De Luca

DeLuca Domenico Lucano

 

Vincenzo De Luca Governatore della Regione Campania e ”vero Sindaco di Salerno”.
Domenico Lucano Sindaco di Riace attualmente agli arresti domiciliari per solidarietà.

La fotografia che ritrae la stretta di mano tra Vincenzo De Luca e  Matteo Salvini, potrebbe rientrare nelle classiche foto rituali che si scattano nelle occasioni di incontri istituzionali, nella fattispecie Vincenzo, Governatore della Regione Campania, Matteo Ministro degli Interni.

Alla foto si aggiungono le interviste agli organi di informazione tra le quali:

  • <<Salvini, feeling con De Luca: «Io suo allievo? Lo supererò»>>
  • <<La “Pontida del sud” slittata da fine Settembre ai primi di Novembre. Un appuntamento contro cui si sta mobilitando un manifesto di intellettuali, guidati da Roberto Saviano. «Adoro i manifesti degli intellettuali e mi ci riempio la cameretta » irride subito Salvini.>>

Per noi compagni di Salerno, specie di Asilo Politico, che conosciamo molto bene Vincenzo De Luca (tre delibere di sgombero del nostro Centro Sociale, attacchi mediatici a singoli compagni  ecc.) possiamo affermare con tranquillità che la stretta di mano e le esternazioni, rappresentano prove tecniche e/o strategie politiche in vista delle elezioni regionali in Campania.

Le vicende di Domenico Lucano con la carica istituzionale di Sindaco e di Vincenzo De Luca con la carica istituzionale di Governatore, esprimono le contraddizioni di un Sud, fino a qualche anno fa  ribelle, che è stato in grado di opporsi alle peggiori nefandezze, dalle grandi Opere quali il Ponte sullo Stretto di MessinaCentrale Termoelettrica di Salerno ed Inceneritori di Acerra e Salerno.

Domenico Lucano, uno di noi!

Domenico Lucano, Sindaco di Riace, oltre all’impegno solidale/umano/sociale verso i migranti ha messo in pratica, in un paesino abbandonato del  Sud, alcune tematiche portate avanti da una esperienza politica prettamente Meridionale, sorta prima del G8 di  Genova e che andava sotto la denominazione Rete del Sud Ribelle, che tra le sue ipotesi progettuali c’era la valorizzazione   delle Comunità meridionali.

La Rete del Sud Ribelle, espressione delle Realtà Antagoniste sparse in lungo e largo del Meridione, Isole comprese, mise in rete e fece riemergere rendendo protagoniste centinaia di esperienze/realtà di comunità nelle rispettive aree geopolitiche (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia) operanti in varie tematiche, dall’impegno politico all’agricolturadinamizzazione culturale,  esperienze di solidarietà sociali.

La Rete Sud Ribelle che poneva nella valorizzazione delle Comunità del Sud contro la militarizzazione e colonizzazione del Meridione, mise in seria difficoltà i vari governi di Centro Sinistra e di Centro Destra con a capo Berlusconi che attraverso la politica delle Grandi Opere miravano a mettere in atto strategie economiche finanziarie di sfruttamento irrazionale del territorio meridionale.

Ieri come oggi

Per tali motivi scattò il solito Teorema dell’Associazione Sovversiva, di Calogerianamemoria, contro la Rete del Sud Ribelle arrestando decine di compagni meridionali, con il pericolo reale di  lunghe detenzioni degli stessi ma, il Sud fù in grado di strappare dalle carceri tutte le compagne/i, per la memoria storica ricordiamoci della oceanica manifestazione di Cosenza.

Chi ha iniziato l’opera di delegittimazione del Sindaco di Riace, fondamentale per la magistratura e Salvini per l’avvio de procedimento giudiziario messo in atto l’altro ieri?, un signore ex P.C.I. un certo Minniti

Oggi Riace domani Badolato?

La vicenda di Riace potrebbe riportare nuovamente, alla ribalta la Questione Meridionale, purtroppo caratterizzata dal triste paradosso che il Matteo  Salvini, cresciuto con prosciutto, polenta, ruota della Fortuna ed odio contro i meridionali da “lavare con la lava del Vesuvio e dell’Etna”, trova proseliti proprio nei quartieri popolari meridionali.

Decenni di povertà, fenomeno dell’emigrazione dagli anni 40 fine anni 60 e che si ripropone drammaticamente in quest’ultimo decennio, si evidenziano maggiormente nelle aree interne abbandonate e desolate di tutto il Sud (Cilento, Basilicata, Calabria, Sicilia) con aspetti anche morfologici simili alle aree mediorientali Kurdistan, Palestina, Siria.

Si ha il timore che, le varie esperienze di comunità solidali così come forme di cooperazione socio lavorative autogestite esistenti nel meridione come nel resto d’Italia, oltre alla questione dell’accoglienza ed integrazione di una umanità disperata in fuga da guerre e povertà possano espandersi e dare vita a comunità interetniche e/o modelli sociali relazionali che si basano sulla civiltà solidale e la consapevolezza che un mondo migliore, che ripudia la guerra ed ogni forma di discriminazione, è possibile.

 

Catalogazione