Appello per la giornata dei prigionieri palestinesi

L’International Solidarity Movement (ISM) Gaza chiede una giornata di azione globale per attirare l’attenzione sui prigionieri politici palestinesi che si trovano illegalmente detenuti in Israele. Il 17 aprile è il giorno dei prigionieri palestinesi, una giornata in commemorazione delle 5.834 palestinesi che sono attualmente (al 1 Febbraio 2011), detenuti nelle carceri israeliane. Non meno di 221 di loro sono bambini e 798 sono condannati all’ergastolo.

Ribellarsi è giusto…anzi è un dovere

Nell’ambito del progetto sociale MOTUSTERRAE
Idee, suoni e visioni in Controcampo

Venerdì 25 Marzo 2011
3° PIANO – COMPLESSO MONUMENTALE S. SOFIA
Piazza Abate Conforti, Salerno (indicazioni stradali) ore 18,00
proiezione del Film
“E IO TI SEGUO”
un film di Maurizio Fiume

al termine della proiezione:
Testimonianza di Andrea Manzi (collega di Giancarlo Siani)

Essere contadini a gaza

“Chi semina buon grano, ha poi buon pane”, recita il proverbio. Ma per avere un buon pane, cioè un buon raccolto, è necessario prima di tutto poter accedere alla propria terra, è necessario che le forze di occupazione non lo impediscano sparandoti contro. È necessario poter irrigare, è necessario che l’esercito israeliano non bombardi il pozzo che usi per raccogliere l’acqua. È necessario, inoltre, che non arrivino bulldozer, scortati da carri armati, a distruggere quanto è stato seminato.

Appello dagli studenti di Gaza: fare dell'apartheid week 2011 la più grande finora

Siamo studenti palestinesi, artisti, intellettuali, insegnanti, attivisti ed individui di diverse prospettive ed affiliazioni politiche. Vi scriviamo dall’assedio medioevale e brutale a cui è sottoposta Gaza, per chiedervi di partecipare ed organizzare la settima settimana dell’apartheid israeliana (IAW – Israeli Apartheid Week)[1], che inizia in tutti il mondo il 7 marzo 2011.

Un comunicato delle forze di occupazione

Dalla fine di dicembre i casi di civili assassinati dalle forze di occupazione israeliane si sono intensificati. Prima di questo periodo erano frequenti i casi di persone colpite da proiettili alle gambe, con le ossa maciullate, ma ancora vive. Esiste un comunicato, rilasciato dall’entità sionista, in cui si dichiara che qualunque civile presente nella buffer zone viene considerato come copertura per i combattenti palestinesi.