Prende corpo la Legge sulla Sicurezza figuriamoci con il Decreto bis.

 

Dall’apologia di fascismo alla repressione di ogni forma di opposizione.

A Salerno come nel resto d’ Italia centinaia di compagne/i, a cui va tutto il nostro sostegno e solidarietà, si stanno vedendo recapitare gli avvisi di garanzia per manifestazioni la maggior parte delle quali si riferiscono a manifestazioni antirazziste e contro la Lega.

In Italia lo squadrismo fascista sta per diventare emergenza o lo è già?

 

…In entrambi i casi dovremmo attrezzarci ed agire di conseguenza…

Dopo la liberazione dal nazi-fascismo, grazie alla resistenza partigiana, per i contesti storici, i risvolti internazionali e la posizione strategica nel Mediterraneo del nostro paese che hanno reso sempre fragile la tenuta democratica in Italia, storicamente l’antifascimo militante per il vasto arcipelago comunista e libertario ha sempre avuto una priorità nell’agire politico.

26 Anni di R/Esistenza, di Autonomia e diffusione della Cultura Resistente e dell’Autogestione a Salerno.

C. S. A. Jan Assen (Asilo Politico)

Maggio 1993- Maggio 2019

I principi storici dell’autogestione su cui una Comunità potrebbe basare le proprie relazioni, in piena armonia con la natura e l’ambiente, possono rappresentare quegli antidoti che, specie in questa fase storica, risultano essere fondamentali e necessari per fronteggiare e ridurre i danni derivanti dall’imbarbarimento sociale che sta condizionando negativamente il nostro vivere quotidiano.

Roma 23 Marzo 2019 una bella giornata! Il protagonismo delle Comunità!

 

Sulla manifestazione del 23 Marzo a Roma scriveremo due articoli uno prettamente descrittivo evidenziando l’aspetto emotivo per il buon esito della manifestazione l’altro sulle indicazioni di carattere prettamente politico derivanti dalle tantissime comunità e dalle vertenze che le stesse conducono da tempo.

Ciao Lorenzo

Rabbia ed impotenza sono state le prime reazioni alla notizia di un altro compagno combattente italiano, dopo Giovanni Francesco Asperti, ucciso a Baghouz , l'ultima roccaforte degli estremisti nella parte orientale della Siria.

Lorenzo, sparato alle spalle, è caduto insieme al resto del suo gruppo, vittime di una imboscata.

Lorenzo era un Libertario amava la vita, non sopportava le ingiustizie e per tale motivo la sua scelta di combattente in difesa delle donne dei bambini e del popolo Kurdo.